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Hub School

Attorno al progetto HUB SCHOOL si è costituito un network articolato di scuole italiane e svizzere e di altri soggetti istituzionali transnazionali.

Il network persegue le finalità di valorizzare il patrimonio culturale e di diffondere l’ICT nelle nuove generazioni, di costruire reti culturali tematiche anche attraverso gli di scambi tra studenti e operatori culturali.

In estrema sintesi con il progetto HUB SCHOOL ciascuna rete provinciale sta organizzando nelle città, nei comuni, nei cantoni del territorio frontaliero, in collaborazione con le realtà territoriali, itinerari culturali per la promozione dei legami storici esistenti fra questi, sviluppati su tematiche storico- culturali e ambientali – naturalistiche, organizzati in moduli i cui destinatari sono gli studenti provenienti da altri territori.
a.s. 2011/2012
« GH'ERA 'NA VOLTA...MEMORIA SENZA CONFINI »
Docenti coinvolti nel progetto:
   E. Corbella - P. Della Bosca - I.D. Falconi - L. Lauritano
Classi:
   4Ed1 - 4Ed2 - 4In3 - 5In3
Il progetto si inserisce in un contesto pedagogico volto a far conoscere ai giovani, in un comune contesto europeo, i principi storici, culturali, artistici e naturalistici che accomunano i territori coinvolti. In particolare la rete provinciale comasca ha scelto di presentare un progetto che, come obiettivo prioritario, ha la partecipazione attiva degli studenti delle Scuole Medie Inferiori e Superiori alla realizzazione di un lavoro spendibile e replicabile sul proprio territorio e su altre realtà lombarde e svizzere. Attraverso tale percorso si mira alla realizzazione di una rete stabile di messa in comune di competenze capaci di implementarsi reciprocamente ed in modo continuo sia in ambito progettuale che anche realizzativo.
Il nucleo del progetto è:
  • il coinvolgimento del territorio in termini di evidenza di realtà ormai dimenticate
  • la realizzazione di attività turistiche locali
  • la possibilità di accesso ad uno spazio multimediale, che funga da struttura museale permanente
In questa logica si opererà per la ricerca di radici comuni, storiche ed economiche con il Cantone Ticino in una proposta di confronto Per la realizzazione del progetto sono state identificate due cascine in disuso e non abitate, una nel territorio di Lurago d’Erba (Cascina Carolina) e l’altra nel territorio di Inverigo (Cascina Tuera) che, possono diventare spazi fruibili di utilità locale del tipo centri culturali.

In una prima fase di lavoro, le scuole Medie Inferiori della rete si occuperanno di raccogliere la documentazione storico-artistica relativa alle cascine in oggetto,costituita da fotografie, video e documentazione depositata presso le biblioteche comunali, le associazione locali, l’archivio di Stato. I dati raccolti, opportunamente sistematizzati, dagli studenti stessi, con il supporto degli insegnati identificati, diventeranno base della documentazione di progetto per gli studenti delle Scuole Medie Superiori che li metteranno in rete, usufruendo della piattaforma creata dalla Scuola Superiore di Informatica di Gestione di Bellinzona proprio per il progetto stesso.

La seconda fase è costituita da un’indagine tecnica delle cascine, nella quale i ragazzi delle Superiori, in collaborazione con gli uffici tecnici comunali, ricercheranno le planimetrie degli edifici in oggetto, progetteranno, con l’aiuto dei docenti specialisti, l’intero intervento di ristrutturazione edilizia, di impiantistica elettrica e idraulica e studieranno il dimensionamento termico, il tutto corredato da una documentazione di budget economico. In questa fase si richiederà la collaborazione dei partner svizzeri per accompagnare gli studenti italiani sul loro territorio in un confronto di come nella varia realtà insubrica si operino ricerche sul territorio, recuperi, tutela del patrimonio storico-artistico e valutazione degli impatti ambientali.

La terza fase verterà sulla creazione della rappresentazione virtuale delle cascine ristrutturate, sia all’esterno sia all’interno con allegata documentazione del percorso e delle tecniche utilizzate.

Sarà chiesto alla Fondazione Minoprio uno studio di supporto che riguardi gli spazi verdi attorno alle cascine in oggetto che a tutt’oggi sono in completo abbandono, con notevole pericolo per chi ci si avventurasse. Il progetto realizzato dai ragazzi sarà presentato dai ragazzi stessi ai Comuni interessati e messo a disposizione per un’eventuale realizzazione effettiva. La creazione di un master operativo con gli interventi descritti e l’analisi degli impatti ambientali è un plusvalore del progetto che ne garantisce la ripetitività e la applicazione ad altre realtà simili. E’ prevista dal progetto di rete la creazione virtuale dei percorsi di fruizione turistica, con inserimento di un “cicerone” virtuale e la possibilità di approfondire i singoli punti del percorso con il materiale tematico raccolto.
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