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REGOLAMENTO D'ISTITUTO
TITOLO I PRINCIPI GENERALIArt. 1: Ambito di applicazioneArt. 2: Le liberta’Art. 3: Rapporti interpersonaliArt. 4: Articolazione dell’orarioArt. 5: Sciopero ed esercizio dei diritti sindacali del personaleArt. 6: Comunicazioni e rapporti con le famiglieArt. 7: Accesso ai documenti amministrativiArt. 8: Divieto di turpiloquioArt. 9: Divieto di fumoArt. 9 bis: Comportamento degli studentiTITOLO II DISPOSIZIONI GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALICapo I: GLI ORGANI COLLEGIALIArt. 10: Organi collegiali dell’IstitutoArt. 11: Convocazione e validità delle adunanzeCapo II: IL CONSIGLIO D’ISTITUTOArt. 12: Composizione e durataArt. 13: ConvocazioneArt. 14: CompetenzeArt. 15: Pubblicità delle adunanze e degli attiCapo III: LA GIUNTA ESECUTIVAArt. 16: Composizione e durataArt. 17: CompetenzeCapo IV: IL COLLEGIO DEI DOCENTIArt. 18: Composizione ed adunanzeArt. 19: CompetenzeCapo V: IL COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTIArt. 20: ComposizioneArt. 21: CompetenzeCapo VI: IL CONSIGLIO DI CLASSEArt. 22: ComposizioneArt. 23: CompetenzeCapo VII: IL COMITATO STUDENTESCOArt. 24: ComposizioneArt. 25: FunzioniTITOLO IIIGLI STUDENTICapo I: I DIRITTI DEGLI STUDENTIArt. 26: Principi generaliArt. 27: Le assemblee studentescheArt. 28: Diritto di affissioneArt. 29: Diritto alla valutazioneArt. 30: Diritto alla riservatezzaArt. 31: Studenti stranieriArt. 32: Diritto alla consultazioneCapo II: I DOVERI DEGLI STUDENTIArt. 33: Frequenza scolastica e giustificazioniArt. 34: PermessiArt. 35: Permessi per problemi di trasporto (omissis).Art. 36: Astensione collettiva dalle lezioniArt. 37: Autogestione ed occupazioneArt. 38: ComportamentoArt. 39: Utilizzo e conservazione del patrimonio scolasticoCapo III: DIVIETIArt. 40: Divieto di fumo e di turpiloquio (richiamo)Art. 41: Divieto di sporcareArt. 42: Divieto di utilizzo di introduzione di materiale non didatticoArt. 43: Divieto di sosta inoperosa presso il barArt. 44: Divieto di utilizzazione del registro di classeArt. 44 bis: Divieto di allontanamento dall’IstitutoCapo IV: ALUNNI MAGGIORENNIArt. 45: Capacità dell’alunno maggiorenneCapo V: DISCIPLINAArt. 46: Finalità dei provvedimenti disciplinariArt. 47: Principi generali in materia di responsabilità disciplinareArt. 48: Provvedimenti disciplinariArt. 48 bis: Procedimento disciplinare per le sanzioni della censura
e dell’allontanamento dalla comunità scolasticaArt. 49: Ricorso avverso le sanzioni disciplinariTITOLO IVDOCENTICapo I: DIRITTI ED OBBLIGHIArt. 50: Diritti ed obblighi (richiamo)Capo II: DISPOSIZIONI RELATIVE ALL’ORGANIZZAZIONE E ALLO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICAArt. 51: Obblighi di servizioArt. 52: DivietiArt. 53: Tenuta dei registriArt. 54: VigilanzaArt. 55: ValutazioniArt. 56: ComunicazioniArt. 57: Revisione del regolamentoL’ORGANIZZAZIONE SCOLASTICAModalità per la giustificazione di ritardi e assenzeModalità di comunicazione scuola - studenti e scuola - genitoriIl Consiglio di IstitutoIl Collegio docentiII Consiglio di classeI dipartimentiI comitatiLe commissioniLe responsabilitàLa comunicazione all'interno della scuolaCriteri di formazione delle classiCriteri di formulazione dell'orario delle lezioniCriteri di assegnazione dei docenti alle classiCriteri per la sostituzione di docenti assentiPARTE SECONDA - I SERVIZI AMMINISTRATIVII FATTORI DI QUALITÀMODALITÀ DI ISCRIZIONEIscrizione alla classe primaIscrizione alle classi successiveMODALITÀ DI CONSEGNA DI SCHEDE E PAGELLELa pagellaMODALITÀ DI RILASCIO DI ATTESTATI E CERTIFICATICRITERI PER LA TRASPARENZA E L'INFORMAZIONEIL PERSONALE ALL'INGRESSO E GLI ADDETII AI CONTATTI TELEFONICIPARTE TERZA – RISORSE STRUTTURALI E DOTAZIONI SCOLASTICHECentralinoSegreteria didatticaSegreteria amministrativaUfficio tecnicoCentro StampaUfficio di PresidenzaArchivio elaboratiSpazio ricevimento parentiBacheche di affissione del personale docente e non docenteBacheche di affissione degli studentiBacheche di affissione servizi culturali e visite di istruzioneLaboratoriBibliotecaAuditoriumPalestreaCICServizio mensaServizio barParcheggioCondizioni ambientali della scuolaaProcedura dei reclamiLe risorse finanziarieVERIFICA E VALUTAZIONE DELL'UNITA' SCOLASTICA
TITOLO I
PRINCIPI GENERALI
Il Regolamento d’Istituto è approvato dal
Consiglio d'Istituto con delibera n. ... del .....ed è redatto nel
rispetto della Costituzione, delle leggi vigenti ed in particolare del
D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 (“Statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria”).
Art. 1: AMBITO DI
APPLICAZIONE
- Il presente regolamento si applica a tutte le componenti
scolastiche, docenti, personale non docente, alunni, genitori e tutti
coloro che, occasionalmente, possono trovarsi nell’Istituto.
- Per Istituto si intende l’edificio principale, i laboratori
esterni e l’area circostante delimitata dalla recinzione. Quest’ultima
non è adibita alla circolazione dei veicoli ma ha esclusivamente
funzione di parcheggio: pertanto vi sono ammessi solo i percorsi per
raggiungere e lasciare i parcheggi.
Art. 2 : LE LIBERTA’
- Nell’Istituto tutte le componenti godono della libertà di
opinione, di associazione, di riunione, di espressione, secondo il
dettato costituzionale e nel rispetto delle leggi vigenti.
Art. 3: RAPPORTI
INTERPERSONALI
- I rapporti tra gli studenti, i genitori, i docenti, il
personale non docente devono essere improntati alla correttezza e al
rispetto reciproco che derivano dalla consapevolezza di partecipare,
ciascuno nel proprio ambito e con le proprie specificità, al processo
educativo degli alunni.
Art. 4:
ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO
- L’orario dell’attività didattica si articola sia sulle ore
antimeridiane sia su quelle pomeridiane per un massimo di otto unità
orarie. Nella mattinata le lezioni curricolari si svolgono per la
durata massima di cinque unità orarie, con un intervallo fra la terza e
la quarta unità di quindici minuti. Le lezioni pomeridiane si svolgono
per la durata massima di quattro unità orarie. E’ prevista una pausa
per il pranzo di cinquantacinque minuti al termine della quarta o
quinta unità.
- Durante la pausa per il pranzo l’attività
didattica è sospesa. Qualora gli alunni si allontanino dall’Istituto in
tale periodo di tempo la scuola non risponde di incidenti o di fatti
illeciti a loro accaduti o da loro provocati.
Art.5: SCIOPERO ED
ESERCIZIO DEI DIRITTI SINDACALI DEL PERSONALE
- In caso di sciopero del personale della scuola, l’Istituto
resta comunque aperto, anche se non può essere garantito il regolare
svolgimento delle lezioni. Il Dirigente scolastico avrà cura di
informare preventivamente le famiglie dello sciopero tramite opportuna
comunicazione agli studenti.
- In caso di partecipazione del personale della scuola ad
assemblee sindacali, il Dirigente scolastico avviserà con anticipo le
famiglie dell’ingresso posticipato o dell’uscita anticipata degli
alunni.
Art. 6:
COMUNICAZIONI E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
- All’inizio dell’anno scolastico il Dirigente scolastico
comunica alle famiglie l’orario di ricevimento settimanale di ogni
docente. La prenotazione del colloquio mediante accesso al sito
dell’Istituto attribuisce il diritto di essere ricevuti con precedenza.
- Nell’ambito della programmazione annuale il Collegio dei
docenti individua la data di un ricevimento generale di tutti i docenti
da effettuarsi in un pomeriggio dopo il termine del primo quadrimestre.
Parimenti nella stessa sede viene stabilita la data dell’incontro di
fine anno scolastico con i genitori per i chiarimenti e le indicazioni
sui debiti formativi degli alunni.
- La segreteria didattica dell’Istituto provvede mensilmente
a comunicare alle famiglie, mediante servizio postale, le assenze o i
permessi di entrata posticipata o uscita anticipata degli alunni
qualora queste siano in numero superiore a cinque non consecutive.
- Le verifiche scritte sono documenti pubblici. Non possono
essere portate a casa dagli alunni. I genitori e gli alunni che sono
interessati a prenderne visione possono richiedere per iscritto la
fotocopia.
Art. 7: ACCESSO AI
DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
- 1.Ai genitori, ai rappresentanti legali degli alunni, agli
alunni maggiorenni e a chiunque abbia un interesse per la tutela di
situazioni giuridicamente rilevanti è garantito il diritto di accesso
ai documenti amministrativi secondo le modalità previste dalla L.
7/8/90 n. 241.
- E’ considerato documento amministrativo ogni
rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di
qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, formati
dalle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini
dell’attività amministrativa (Art. 22 L. 241/90).
- Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed
estrazione di copia dei documenti amministrativi. L’esame dei documenti
è gratuito. Il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del
costo di riproduzione, salve le disposizioni in materia di bollo,
nonché i diritti di ricerca e di visura (Art. 25 L. 241/90).
- La richiesta di accesso ai documenti deve essere motivata.
Trascorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta , questa si intende
rifiutata.
Contro le determinazioni amministrative concernenti il diritto di
accesso è proponibile ricorso, nel termine di trenta giorni, al
Tribunale Amministrativo Regionale (Art. 25 L. 241/90).
Art. 8: DIVIETO DI
TURPILOQUIO
- Nell’Istituto sono vietati il turpiloquio e la bestemmia.
Tali comportamenti verranno sanzionati con provvedimenti disciplinari
adottati dal Dirigente scolastico con interventi adeguati alla gravità
del comportamento e, se si tratta di alunni , dagli insegnanti mediante
nota sul registro di classe o, nel caso di reiterazione, dal Consiglio
di classe
Art. 9: DIVIETO DI
FUMO
- 1.In tutto l’edificio è vietato fumare. I trasgressori
saranno puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria non inferiore
a € 25 e non superiore a € 250. (L. 584/75 e successive modificazioni).
Tale importo è raddoppiato qualora la violazione sia commessa in
presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di
lattanti o bambini fino a 12 anni (Art. 52 Legge Finanziaria 2002,
comma 20).
- .E’ vietato ai minori degli anni sedici di fumare
in tutta l’area dell’Istituto. I trasgressori saranno puniti con
sanzione amministrativa da € 6.20 a € 20.66 (Art. 25 R.D. n. 2316/34,
modificato dal D.L.n.507/99).
- Il Dirigente scolastico provvede alla nomina dei funzionari
incaricati di vigilare sull’osservanza del divieto. Detti funzionari
hanno l’obbligo di accertare le infrazioni e di verbalizzarle su
appositi moduli di contestazione, che conterranno anche le modalità di
pagamento della sanzione.
Coloro che, pur essendo preposti al controllo dell’applicazione della
normativa anti fumo, non fanno rispettare le singole disposizioni, sono
puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da € 200 a € 2000
(Art. 52 Legge Finanziaria 2002).
- Il Dirigente scolastico è tenuto a far apporre i cartelli
di divieto completi delle indicazioni seguenti:
·Divieto di fumo
·Norma che impone il divieto (L. n.584/75)
·Sanzioni applicabili
·Nominativo del funzionario/i preposto/i alla vigilanza sul divieto.
Art. 9 bis:
COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI
- E’ richiesto agli studenti un comportamento corretto in
qualsiasi occasione e momento della vita scolastica.
Le trasgressioni saranno segnalate sul registro di classe e alle
famiglie.
TITOLO II
DISPOSIZIONI
GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Capo I: GLI ORGANI
COLLEGIALI
Art. 10 : Organi
collegiali dell’Istituto
Gli organi collegiali operanti
nell’Istituto sono:
·il Consiglio d’Istituto
·la Giunta esecutiva
·il Collegio dei docenti
·il Comitato per la valutazione del servizio dei docenti
·i Consigli di classe
·il Comitato studentesco
Art. 11 :
Convocazione e validità delle adunanze
- La convocazione degli organi collegiali deve essere
disposta con preavviso non inferiore a cinque giorni rispetto alla data
delle riunioni e deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli
membri dell’organo collegiale o mediante affissione all’albo.
La lettera o l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da
trattare nella seduta dell’organo collegiale.
Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo verbale,
firmato dal presidente e dal segretario.
- Ciascun organo collegiale programma le proprie attività nel
tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare,
nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse.
- Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli
altri organi collegiali o che esercitano competenze parallele, ma con
rilevanza diversa o quando l’esercizio delle medesime costituisca
presupposto necessario od opportuno per l’esercizio delle competenze di
altro organo collegiale.
- Per la validità delle adunanze degli organi collegiali è
richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in
carica.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti
validamente espressi. In caso di parità prevale il voto del presidente.
La votazione è segreta solo quando si faccia questione di persone.
Capo II: IL
CONSIGLIO D’ISTITUTO
Art. 12:
Composizione e durata
- Il Consiglio d’Istituto è costituito da diciannove
componenti eletti dalle categorie di appartenenza, di cui otto
rappresentanti del personale docente, due rappresentanti del personale
amministrativo, tecnico e ausiliario, quattro rappresentanti dei
genitori e quattro rappresentanti degli alunni. Il dirigente scolastico
è membro di diritto.
- Il Consiglio d’Istituto dura in carica tre anni scolastici.
Coloro che nel corso del triennio perdono i requisiti per essere eletti
vengono sostituiti dai primi dei non eletti nelle rispettive liste. La
rappresentanza studentesca viene rinnovata annualmente.
- Il Consiglio d’Istituto è presieduto da uno dei suoi
membri, eletto a maggioranza assoluta dei suoi componenti, tra i
rappresentanti di genitori degli alunni.
Art. 13: Convocazione
Il Consiglio d’istituto è convocato dal
Presidente del Consiglio stesso.
Il Presidente è tenuto a disporre la convocazione su richiesta del
Presidente della Giunta esecutiva ovvero della maggioranza dei
componenti del Consiglio stesso.
Art. 14: Competenze
- Il Consiglio d’Istituto elabora e adotta gli indirizzi
generali e
determina le forme di autofinanziamento.
Esso delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone
l’impiego dei mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e
didattico dell’Istituto.
Il Consiglio d’Istituto, fatte salve le competenze degli altri organi
collegiali, ha potere deliberante, su proposta della Giunta, nelle
seguenti materie:
- adozione del regolamento d’Istituto
·
- acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature
tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici
- adattamento del calendario scolastico alle specifiche
esigenze ambientali
- criteri generali per la programmazione
educativa
- criteri per la programmazione e l’attuazione delle
attività
parascolastiche, interscolastiche ed extrascolastiche, con particolare
riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività
complementari, alle visite guidate, ai viaggi d’istruzione
- promozione di contatti con altre scuole o istituti al
fine
di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere
eventuali iniziative di collaborazione
- partecipazione dell’Istituto ad attività culturali,
sportive e ricreative di particolare interesse educativo
- forme e modalità per lo svolgimento di iniziative
assistenziali
Esso indica altresì i criteri generali relativi:
- alla formazione delle classi
- all’assegnazione ad esse dei singoli docenti
- all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre
attività scolastiche alle condizioni ambientali
- al coordinamento organizzativo dei Consigli di classe.
Esercita inoltre le funzioni in materia di sperimentazione ed
aggiornamento previsti dal D.L. 297/94 (artt. 276 ss).
Il Consiglio d’Istituto esercita le competenze in materia di
assegnazione in uso delle attrezzature scolastiche ad altre scuole
(art.94, D.L. 297/94).
Delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio dei docenti, le
iniziative dirette all’ educazione della salute e alla prevenzione
delle tossicodipendenze previste dall’art. 106 T.U., approvato con
D.P.R.n. 309/90.
Si pronuncia su ogni altro argomento attribuito alla sua competenza
dalle leggi e dai regolamenti oltre che dal D.L. 297/94 (T.U. delle
disposizioni legislative in materia di istruzione).
Art. 15: Pubblicità
delle adunanze e degli atti
- Alle sedute del Consiglio d’Istituto possono assistere gli
elettori delle componenti rappresentate nel Consiglio stesso, ad
eccezione di quando siano in discussione argomenti concernenti persone.
Qualora il comportamento del pubblico non consenta l’ordinato
svolgimento dei lavori o la libertà di discussione e di deliberazione,
il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore
prosecuzione in forma non pubblica.
- La pubblicità degli atti del Consiglio d’istituto deve
avvenire mediante affissione in apposito albo della copia integrale del
verbale, sottoscritta e autenticata dal segretario del Consiglio. Non
sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti
singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.
Capo III: LA GIUNTA
ESECUTIVA
Art. 16:
Composizione e durata
- La Giunta esecutiva è eletta dal
Consiglio d’Istituto fra i suoi componenti ed è composta da un docente,
un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario, da un genitore e da
un rappresentante degli studenti. Ne fanno parte di diritto il
dirigente scolastico ed il dirigente amministrativo che svolge anche le
funzioni di segretario della medesima.
- Essa dura in carica tre anni scolastici. La rappresentanza
studentesca viene rinnovata annualmente.
Art. 17: Competenze
- La Giunta esecutiva predispone il bilancio preventivo e il
conto consuntivo; prepara i lavori del Consiglio d’istituto, fermo
restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso, e cura
l’esecuzione delle relative delibere.
- Ha altresì competenza per i provvedimenti disciplinari a
carico degli alunni di cui all’ultimo comma dell’art.5 D.P.R. n. 297/9
- Le deliberazioni sono adottate su proposta del rispettivo
Consiglio di classe.
Capo IV: IL COLLEGIO
DEI DOCENTI
Art. 18:
Composizione ed adunanze
- Il Collegio dei docenti è composto dal personale docente a
tempo indeterminato e a tempo determinato in servizio presso l’Istituto
ed è presieduto dal dirigente scolastico. Ne fanno altresì parte i
docenti di sostegno.
- Il Collegio dei docenti si insedia all’inizio di ciascun
anno scolastico e si riunisceogni qualvolta il dirigente scolastico ne
ravvisi la necessità oppure quando ne faccia richiesta almeno un terzo
dei suoi componenti, comunque almeno una volta per ogni trimestre o
quadrimestre.
- Nell’adottare le proprie deliberazioni il Collegio dei
docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei Consigli di
classe.
Art. 19: Competenze
- Il Collegio dei docenti ha le seguenti
competenze:
- delibera in materia di funzionamento didattico dell’Istituto
- elabora il Piano dell’Offerta Formativa (POF)
- identifica e attribuisce le funzioni strumentali al POF
- formula proposte al Dirigente scolastico per la formazione,
la composizione delle classi e l’assegnazione ad esse dei docenti, per
la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle
altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati
dal Consiglio d’Istituto
- delibera la suddivisione dell’anno scolastico in due o tre
periodi
·valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica
per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e obiettivi
programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il
miglioramento dell’attività scolastica
- provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i
Consigli di classe e, nei limiti finanziari fissati dal Consiglio
d’Istituto, alla scelta dei sussidi didattici
- adotta o promuove iniziative di sperimentazione
- promuove iniziative di aggiornamento dei docenti
- elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio
d’istituto
- elegge, nel suo seno, i docenti che fanno parte del
Comitato per la valutazione del servizio del personale docente
- programma ed attua le iniziative per il sostegno degli
alunni portatori di handicap
- adotta le iniziative di sostegno e integrazione in favore
degli alunni figli di stranieri residenti in Italia previste dagli art.
115 e 116 del D.L. n. 297/94
- su iniziativa degli stessi docenti delle rispettive classi
e sentiti gli specialisti che operano in modo continuativo nella
scuola, esamina i casi di scarso profitto e irregolare comportamento
degli alunni allo scopo di individuare i mezzi per il loro recupero
- esprime parere in ordine alla sospensione dal servizio per
incompatibilità ambientale (art. 468 D.L. n. 297/94) e alla sospensione
cautelare (art. 506 D.L. n.297/94)
- esprime parere, per gli aspetti didattici, in ordine alle
iniziative dirette alla educazione alla salute e alla prevenzione delle
tossicodipendenze
Capo V: IL COMITATO
PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTI
Art. 20: Composizione
- Il Comitato per la valutazione del
servizio dei Docenti è composto dal Dirigente scolastico, che ne è il
presidente, da quattro docenti quali membri effettivi e da due docenti
quali membri supplenti, eletti dal Collegio dei docenti nel suo seno.
Il Comitato dura in carica un anno scolastico
Art. 21: Competenze
- Le competenze del Comitato sono le
seguenti:
- valutazione del servizio a richiesta dell’interessato e
previa
relazione del Dirigente scolastico (art. 448 D.L. n. 297/94);
- valutazione del servizio del personale docente in
materia
di anno di
formazione (art. 440 D.L. 297/94);
- valutazione del servizio in materia di riabilitazione
del
personale
docente (art. 501 D.L. n. 297/94).
Capo VI: IL
CONSIGLIO DI CLASSE
Art. 22: Composizione
- Il Consiglio di classe è composto dai
docenti di ogni singola classe, compresi i docenti di sostegno, a
titolo consultivo i docenti tecnico-pratici, gli assistenti addetti
alle esercitazioni di laboratorio, due rappresentanti eletti dai
genitori degli alunni iscritti alla classe e due rappresentanti degli
studenti, eletti dagli studenti della classe
- Il Consiglio di classe è presieduto dal Dirigente
scolastico oppure,
su delega del medesimo, da un docente membro del Consiglio
Art. 23: Competenze
- Il Consiglio ha le seguenti
competenze:
- formula al Collegio dei docenti proposte in ordine
all’azione
educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione
- agevola e favorisce i rapporti reciproci tra docenti,
genitori ed
alunni
- esercita le competenze in materia di programmazione,
valutazione e
sperimentazione in merito alle attività integrative e di sostegno e
alle iniziative di sperimentazione metodologico-didattica
- commina agli alunni le sanzioni disciplinari
comportanti la
sospensione fino a quindici giorni (art. 19 lett. d R.D. 4 maggio 1925
n. 653, abrogato dall’art.6 del D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249)
- propone le sanzioni disciplinari a carico degli alunni
previste
dall’art. 19, lett. e,f,g,h,i, R.D. 4 maggio 1925, n. 653)
- La valutazione periodica e finale degli alunni spetta al
Consiglio
di classe con la sola presenza dei docenti.In tale sede il consiglio di
classe opera come collegio perfetto, pertanto i docenti che non possono
essere presenti per causa di forza maggiore devono essere sostituiti.
Capo VII: IL
COMITATO STUDENTESCO
Art. 24: Composizione
- Il Comitato studentesco è composto da
dodici studenti: quattro rappresentanti del Consiglio d’Istituto ne
fanno parte di diritto; due rappresentanti per ogni specializzazione e
quattro rappresentanti per il biennio sono eletti dai rappresentanti di
classe.
- Al suo interno vengono eletti un Presidente, un
Vice-presidente e un
segretario.
Art. 25: Funzioni
- Il Comitato studentesco svolge un ruolo
di rappresentanza esponenziale delle esigenze degli studenti nei
confronti dell’istituzione scolastica e di verifica del rispetto dei
diritti e dei doveri degli studenti e del regolamento interno. Le sue
competenze sono specificate dal regolamento interno del
Comitato.
- Esprime parere obbligatorio sulle proposte di acquisto dei
materiali
destinati ai laboratori. Tali proposte dovranno pervenire al Comitato
studentesco almeno 5 giorni prima della data fissata per l’adunanza del
Consiglio d’Istituto.
TITOLO III
GLI STUDENTI
Capo I: I DIRITTI
DEGLI STUDENTI
Art. 26: Principi
generali
- Lo studente ha diritto ad una
formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e
valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’ identità di ciascuno e
sia aperta alla pluralità delle idee.
- Lo studente ha diritto di essere informato sulle
decisioni e sulle
norme che regolano la vita della scuola.
- Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e
responsabile alla
vita della scuola.
- Gli studenti eleggono due rappresentanti per il Consiglio
di classe e
quattro rappresentanti per il Consiglio d’Istituto.
Le elezioni si svolgono annualmente con le modalità previste da una
ordinanza del Ministro della pubblica istruzione.
- II rappresentanti di classe partecipano con diritto di
parola alle
riunioni del Consiglio di classe fornendo il loro contributo in tema di
programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di criteri di
valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico.
Art. 27: Le
assemblee studentesche
- Le assemblee studentesche costituiscono
occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei
problemi della scuola e della società in funzione della formazione
culturale e civile degli studenti.
- Le assemblee studentesche possono essere di classe o
d’istituto
- I rappresentanti di classe possono convocare un’assemblea
di classe
al mese nel limite di due ore di lezione, oppure due assemblee da
un’ora.
La richiesta deve essere fatta in forma scritta e inoltrata alla
presidenza almeno cinque giorni prima della data fissata, salvo che ci
siano comprovati motivi d’urgenza. Essa deve contenere l’elenco dei
punti che verranno discussi durante l’assemblea.
L’assemblea di classe non può essere tenuta sempre lo stesso giorno
della settimana.
Altra assemblea mensile può svolgersi fuori dell’orario delle
lezioni,subordinatamente alla disponibilità dei locali.
- Il comitato studentesco o il 10% degli studenti possono
convocare
un’assemblea d’istituto al mese nel limite delle ore di lezione di una
giornata.
In relazione al numero degli alunni ed alla disponibilità dei locali,
l’assemblea d’istituto può articolarsi in assemblea di classi
parallele.
La richiesta deve essere fatta in forma scritta e inoltrata alla
presidenza almeno cinque giorni prima della data fissata. Essa deve
contenere l’elenco dei punti che verranno discussi durante l’assemblea.
Altra assemblea mensile può svolgersi fuori dell’orario delle lezioni,
subordinatamente alla disponibilità dei locali.
Alle assemblee di istituto svolte durante l’orario delle lezioni può
essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali,
culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente
agli argomenti da inserire all’ordine del giorno. Detta partecipazione
deve essere autorizzata dal Consiglio d’istituto. Non possono essere
tenute, con la partecipazione di esperti, più di quattro assemblee
all’anno.
- A richiesta degli studenti, le ore destinate alle assemblee
possono
essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di
seminario e di lavori di gruppo.
- Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle
lezioni.
All’assemblea di classe o di istituto possono assistere, oltre al
dirigente scolastico od un suo delegato, i docenti che lo desiderino. È
prassi dell’istituto che gli insegnanti nelle cui ore si svolge
l’assemblea esercitino la sorveglianza dall’esterno dell’aula.
Il dirigente scolastico ha potere d’intervento nel caso di constatata
impossibilità di ordinato svolgimento dell’assemblea.
- Agli studenti e ai loro genitori, previa autorizzazione
della
presidenza, è concessa l’utilizzazione delle aule in orario
extrascolastico per incontri di studio, seminari, riunioni aventi
carattere culturale in relazione alle problematiche della vita
scolastica.
A tali riunioni è permessa la partecipazione delle altre componenti
della scuola.
Art. 28: Diritto di
affissione
- Gli studenti hanno diritto ad uno
spazio per l’affissione di manifesti, articoli di stampa e di altre
comunicazioni purché aventi contenuto non contrario al codice penale
- La durata delle affissioni è di cinque giorni.
- E’ vietata la propaganda politica in periodo elettorale.
Art. 29: Diritto
alla valutazione
- Lo studente ha diritto ad una
valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di
autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e
di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
- Lo studente ha diritto di conoscere le valutazioni che lo
riguardano,
debitamente motivate, immediatamente per le verifiche orali e non oltre
il ventesimo giorno dallo svolgimento per quelle scritte.
- Le valutazioni vengono riportate sul registro elettronico,
direttamente consultabile mediante accesso al sito dell’Istituto. Il
registro elettronico ha valore informativo, e nel caso di difformità
fra la valutazione riportata sul registro cartaceo e quello
elettronico, prevale la prima.
- Lo studente ha diritto di motivare in forma corretta e
rispettosa ai
docenti e alla Presidenza le sue osservazioni e considerazioni in
merito alle valutazioni.
Art. 30: Diritto
alla riservatezza
- Lo studente ha diritto alla tutela
della riservatezza. Dati, informazioni, ed ogni altra notizia
riguardante la sua persona possono essere rilasciate solo su richiesta
o autorizzazione dell’interessato, se maggiorenne, o dei suoi
rappresentanti legali.
Art. 31: Studenti
stranieri
- Gli studenti stranieri hanno diritto al
rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale
appartengono, sempreché ciò non comporti la violazione delle leggi
italiane.
Art. 32: Diritto
alla consultazione
- Gli studenti possono esprimere la loro
opinione mediante una consultazione nei casi in cui una decisione
influisca in modo rilevante sull’organizzazione della scuola.
Capo II: I DOVERI
DEGLI STUDENTI
Art. 33: Frequenza
scolastica e giustificazioni
- Gli studenti sono tenuti a frequentare
regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di
studio.
- I genitori o i tutori devono giustificare le assenze degli
alunni in
modo tempestivo, servendosi dei fogli del libretto personale
debitamente compilato e firmato. Tale firma deve essere conforme a
quella apposta in calce al libretto. Gli studenti maggiorenni possono
giustificare personalmente le assenze.
- Il docente della prima ora è delegato dal dirigente
scolastico in via
permanente a giustificare le assenze dei giorni precedenti. Dopo aver
constatato la validità della firma, egli sottoscrive la giustificazione
e ne fa menzione nell’apposito spazio del giornale di classe.
- In caso di mancata tempestiva giustificazione, l’alunno
viene ammesso
in classe dal docente. Se privo di giustificazione anche il giorno
successivo l’alunno viene ammesso in classe con l’autorizzazione della
presidenza, annotata sul giornale di classe. Il terzo giorno l’alunno
che non ha ancora provveduto alla giustificazione dell’assenza non è
autorizzato ad entrare nell’Istituto.
- Non sono ammesse giustificazioni cumulative di assenze non
consecutive.
Art. 34: Permessi
- Gli alunni in ritardo rispetto agli
orari di inizio delle lezioni sono ammessi in classe con il permesso
della presidenza. Salvo comprovate necessità, gli alunni non sono
ammessi in classe oltre la prima ora di lezione.
- In via ordinaria il permesso di uscita anticipata viene
rilasciato
solo per l’ultima ora di lezione. Gli alunni possono lasciare
l’Istituto prima del termine delle lezioni solo eccezionalmente per
gravi motivi di famiglia o per comprovate visite o analisi mediche
debitamente documentate. La richiesta deve essere scritta dal genitore
o dal tutore o dall’alunno maggiorenne, servendosi del foglio del
libretto personale e presentata alla presidenza prima dell’inizio delle
lezioni.
- Non è consentito all’alunno allontanarsi dalle lezioni
pomeridiane
senza il permesso di uscita. Diversamente, l’assenza sarà considerata
non giustificata e ne verrà data comunicazione ai genitori.
- Le giustificazioni di assenze e le richieste di permessi
vanno
intese solo quali proposte. Il dirigente scolastico ha facoltà di
reputare non giustificabili le assenze e non concedere permessi
nonostante le dichiarazioni delle famiglie o degli studenti
maggiorenni.
Art. 35: Permessi
per problemi di trasporto (omissis).
Art. 36: Astensione
collettiva dalle lezioni
- L’astensione collettiva dalle lezioni è
generalmente considerata assenza ingiustificata. In caso di
comportamento scorretto degli alunni (assenze strategiche), il
Consiglio di classe decide gli opportuni provvedimenti
disciplinari.
- In occasione di manifestazioni pubbliche a carattere
nazionale o
locale, il dirigente scolastico ha facoltà di dispensare gli alunni dal
dovere di giustificare l’assenza, in considerazione del valore di
partecipazione democratica alla vita civile.
I genitori o i tutori degli alunni minorenni sono tenuti comunque a
comunicare alla presidenza di essere a conoscenza della partecipazione
degli alunni all’astensione collettiva.
In caso di astensione collettiva prolungata per più giorni, il
dirigente scolastico stabilisce di volta in volta le modalità di
riammissione.
Art. 37:
Autogestione ed occupazione
- Le proteste degli alunni che si
concretizzano nell’autogestione dell’attività didattica e
nell’occupazione dell’istituto non possono essere autorizzate dal
dirigente scolastico.
Tali fenomeni possono configurare violazione della legge penale ai
sensi dell’art. 340 c.p. (Interruzione di un ufficio o servizio
pubblico o di un servizio di pubblica necessità).
- Non rientrano in questa fattispecie le giornate dello
studente
organizzate facendo ricorso alle ore destinate alle assemblee
d’istituto.
Art. 38:
Comportamento
- Nell’esercizio dei loro diritti e
nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere
un comportamento corretto
- Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del dirigente
scolastico, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro
compagni lo stesso rispetto che chiedono per se stessi.
- Al suono della campanella che segnala l’inizio delle
lezioni, gli
alunni devono trovarsi ai propri posti nelle aule, nei laboratori o
nelle officine.
Non è loro consentito di uscire dall’aula al cambio dell’ora, salvo
autorizzazione dell’insegnante che subentra.
- Lo spostamento degli alunni dell’intera classe da un locale
ad un
altro dell’Istituto deve essere effettuato in ordine, in silenzio e il
più celermente possibile.
- E’ facoltà dei docenti concedere agli alunni il permesso di
temporaneo allontanamento dall’aula per potersi recare ai servizi. Tale
permesso deve essere concesso ad un alunno per volta e per il tempo
strettamente necessario.
In prossimità della fine dell’ora di lezione il permesso deve essere
chiesto all’insegnante dell’ora successiva.
- Gli studenti hanno l’obbligo di tenere un contegno corretto
nell’ambito dell’Istituto.
Essi devono vestire decorosamente e, nella stagione calda, evitare di
indossare un abbigliamento più consono ai luoghi di vacanza che alla
scuola.
Devono inoltre astenersi da manifestazioni esplicite di carattere
sessuale.
Negli spazi comuni dell’Istituto e soprattutto durante le ore di
lezione devono tenere un tono di voce civile ed evitare inutili
schiamazzi.
E’ dovere della presidenza e dei docenti richiamare gli alunni al
rispetto di tali disposizioni.
Art. 39: Utilizzo e
conservazione del patrimonio scolastico
- Gli studenti sono tenuti ad osservare
le disposizioni organizzative e di sicurezza stabilite dalla presidenza
e dalle leggi dello Stato.
- Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le
strutture, i
macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica
in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
- All’inizio di ogni anno scolastico, la classe prende atto
dello stato
dell’aula, dei suoi arredi, delle suppellettili e delle dotazioni,
facendosi carico di seguirne la buona conservazione.
Eventuali guasti o danneggiamenti dovuti ad usura o ad incidenti
involontari saranno riparati a carico della scuola senza alcun addebito
per gli studenti.
Nell’eventualità che i guasti o danneggiamenti non siano accidentali,
ma dovuti a negligenza o vandalismo, sarà richiesta la riparazione a
carico dei diretti responsabili o comunque degli utenti abituali. Tali
comportamenti sono punibili anche ai sensi dell’art. 635 punto 3) c.p.
(danneggiamento aggravato).
Inoltre è competenza del Consiglio di classe decidere gli opportuni
provvedimenti disciplinari.
Capo III: DIVIETI
Art. 40: Divieto di
fumo e di turpiloquio (richiamo)
- Oltre al già menzionato divieto di fumo
nei locali dell’Istituto (art. 9 punto 1 del presente regolamento) , al
divieto assoluto di fumo per gli studenti di età inferiore ai sedici
anni (art. 9 punto 2 reg. cit.) e al divieto di turpiloquio (art. 8
reg. cit.), gli alunni hanno l’obbligo di osservare i divieti di questo
capo.
Art. 41: Divieto di
sporcare
- Gli studenti condividono la
responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di averne
cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. E’
assolutamente vietato sputare e lasciare rifiuti per terra. I
trasgressori saranno deferiti al Dirigente scolastico per gli opportuni
provvedimenti disciplinari e di pulizia.
Art. 42: Divieto di
utilizzo di introduzione di materiale non didattico
- E’ fatto
divieto agli studenti di utilizzare durante le ore di
lezione qualsiasi oggetto o pubblicazione non pertinenti alla finalità
educativa della scuola. In particolare è vietato portare con sé
coltelli, cutter e qualsiasi altro oggetto che possa essere usato come
arma impropria.
- E’ altresì vietato
utilizzare o mantenere attivi telefoni cellulari,
radio, walkman e altri apparecchi estranei all’attività didattica.
- E’ assolutamente
vietato introdurre, consumare, scambiare sia a
titolo gratuito che a titolo oneroso sostanze illegali in tutta l’area
dell’Istituto.
Oltre agli inevitabili provvedimenti disciplinari, i trasgressori
saranno segnalati all’autorità competente in materia.
Del pari è vietato introdurre e consumare nell’Istituto bevande
alcoliche.
Art. 43:
Divieto di
sosta inoperosa presso il bar
1.Dopo il suono della campanella che
segnala l’inizio delle lezioni e, di norma, durante le ore di lezione,
gli alunni non devono sostare inoperosamente presso il locale del bar.
Il Dirigente scolastico o i docenti devono invitare gli alunni a
rientrare immediatamente nella loro aula.
2.Le reiterazioni di tali comportamenti saranno segnalate ai rispettivi
Consigli di classe per gli opportuni provvedimenti disciplinari.
Art. 44: Divieto di
utilizzazione del registro di classe
- Il registro di classe è un atto
pubblico: la sua compilazione è di esclusiva competenza dei docenti,
del Dirigente scolastico o di un suo delegato.Gli alunni possono solo
consultarlo.
- E’ fatto divieto agli alunni di scrivere, scarabocchiare o
danneggiare tale documento. Qualora tali comportamenti richiedano la
sua sostituzione, gli alunni responsabili o la classe rifonderanno
l’Istituto del danno versando una somma di denaro pari al prezzo del
registro.
- Fatta salva la competenza del Consiglio di classe di
adottare gli
opportuni provvedimenti disciplinari, tali comportamenti sono punibili
anche ai sensi degli art. 476 c.p. (Falsità materiale commessa dal
pubblico ufficiale in atto pubblico) e 482 (Falsità materiale commessa
dal privato).
Art. 44 bis: Divieto
di allontanamento dall’Istituto
- Durante l’intervallo è fatto divieto
agli alunni di allontanarsi dall’Istituto (art.1 punto 2).
Capo IV: ALUNNI
MAGGIORENNI
Art. 45: Capacità
dell’alunno maggiorenne
- Con il compimento del diciottesimo anno
di età l’alunno diventa maggiorenne ed acquista la capacità di compiere
in nome e per conto proprio tutti gli atti giuridici inerenti il suo
rapporto con l’istituzione scolastica.
Egli può firmare la pagella e le giustificazioni delle assenze oltreché
i permessi di entrata posticipata e uscita anticipata nel rispetto
delle regole previste dal presente regolamento.
Può chiedere la produzione della documentazione che lo riguarda.
- L’alunno maggiorenne è invitato a dare il consenso scritto
al
trattamento dei dati personali ex art. 27 L. 31/12/1996 e successive
modificazioni. Tale consenso ha per oggetto anche le informative alla
famiglia circa l’andamento scolastico e le assenze. In caso di mancata
prestazione del consenso sarà cura della presidenza informare la
famiglia della decisione dell’alunno
Capo V: DISCIPLINA
Art. 46: Finalità
dei provvedimenti disciplinari
- I provvedimenti disciplinari hanno
finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della
comunità scolastica.
Art. 47: Principi
generali in materia di responsabilità disciplinare
- La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può
essere
sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad
esporre le proprie ragioni con lettera diretta al Dirigente scolastico
e/o al coordinatore di classe. Nessuna infrazione disciplinare connessa
al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
- Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla
infrazione
disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della
riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale
dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di
convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
- Le sanzioni e i provvedimenti che comportano
l’allontanamento dalla
comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale.
- Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità
scolastica
può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni
disciplinari per periodi non superiori ai quindici giorni.
- Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per
quanto
possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da
preparare il rientro nella comunità scolastica.
- L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica
può essere
disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per
l’ incolumità delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento
è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della
situazione di pericolo. Si applica per quanto possibile il disposto del
punto 5.
- Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o
la
situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso
studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di
appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso
d’anno, ad altra scuola.
- In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né
indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente
manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.
- Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante
le sessioni
d’esame sono inflitte dalla Commissione d’esame e sono applicabili
anche ai candidati esterni.
Art. 48:
Provvedimenti disciplinari
- I comportamenti degli studenti in
contrasto con le finalità civili e formative della scuola vengono
sanzionati con i seguenti provvedimenti:
a)ammonizione orale;
b)nota scritta sul libretto personale e sul registro di classe;
c)censura scritta;
d)allontanamento dalla comunità scolastica.
- La sanzione dell’ammonizione orale è applicata nel caso di
comportamenti scorretti, ma non gravi quali:
a)breve ed occasionale ritardo;
b)disturbo occasionale durante le lezioni;
c)abbigliamento non adatto ad un ambiente scolastico.
- La sanzione della nota scritta sul libretto personale e sul
registro
di classe è applicata nel caso di comportamenti gravi quali:
a)reiterazione dei comportamenti di cui al punto
2.;
b)assenze e ritardi ingiustificati;
c)mancanza di rispetto non integrante offesa nei confronti del
Dirigente scolastico, dell’insegnante, dei compagni e del personale
ausiliario;
d)turpiloquio e/o o bestemmie;
e)intrattenimento in giochi personali o di società durante le attività
didattiche; f)comportamenti diretti intenzionalmente a sporcare aule,
laboratori, incisione e scritte su banchi e/o porte;
g)introduzione e utilizzo improprio di materiale non didattico di cui
all’art. 42 reg.;
h)uso improprio dei cellulari e di altri apparecchi elettronici.
Nei casi previsti ai punti g) e h) è previsto il sequestro del bene e
la sua riconsegna ai genitori dell’alunno minorenne il giorno
successivo o dopo due giorni agli alunni maggiorenni. Il docente che
commina la sanzione della nota sul registro di classe deve provvedere a
darne comunicazione scritta alla famiglia dell’alunno minorenne.
- La sanzione della censura scritta può essere applicata per
i seguenti
comportamenti:
a)reiterazione dei comportamenti di cui al punto
3. Nei casi previsti ai punti g) e h) del punto 3, è previsto il
sequestro del bene e la sua riconsegna ai genitori dell’alunno
minorenne il giorno successivo o dopo due giorni agli alunni
maggiorenni; b)lancio di oggetti pericolosi per l’incolumità altrui;
c)violazione delle norme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi
attrezzati;
d)danneggiamento involontario di attrezzature e strutture;
e)propaganda e teorizzazione della discriminazione nei confronti di
altre persone per motivi di razza, religione, sesso, opinioni
politiche, condizioni sociali. La censura scritta può essere sempre
applicata in alternativa alla sanzione dell’allontanamento temporaneo
dalla comunità scolastica qualora il Consiglio di classe la ritenga più
idonea al ravvedimento dell’alunno in considerazione di particolari
circostanze che ne abbiano caratterizzato il comportamento o di
peculiari condizioni personali.
- La sanzione dell’allontanamento della comunità scolastica
può essere
comminata per un periodo non superiore a quindici giorni e per
comportamenti ritenuti particolarmente gravi fra cui si indicano:
a)reiterazione dei comportamenti di cui al punto
- Nei casi previsti ai punti g) e h) del punto 3, è previsto
il sequestro
del bene e la sua riconsegna ai genitori dell’alunno minorenne il
giorno successivo o dopo due giorni agli alunni maggiorenni;
b)danneggiamento volontario di attrezzature e strutture;
c)minacce e violenza verso le persone;
d)violenza fisica verso persone, animali o cose;
e)offesa alla persona del docente, degli ausiliari, dei compagni e
delle loro famiglie;
f)offese alla religione, all’ideologia politica, alla disabilità, alla
parentela e alla malattia;
g)abbandono delle lezioni senza permesso;
h)allontanamento dall’Istituto durante l’intervallo;
i)introduzione nell’istituto di estranei;
j)introduzione e utilizzo nell’istituto di sostanze alcoliche e/o
stupefacenti;
k)violazione del divieto di fumare all’interno dell’istituto;
l)utilizzo e diffusione con qualsiasi mezzo (stampa, mms, internet,
Magistraccio etc.) di immagini non autorizzate e lesive della dignità e
della privatezza di insegnanti, personale ausiliario e alunni, oltre
che dell’istituzione scolastica.
Art. 48 bis:
Procedimento disciplinare per le sanzioni della censura e
dell’allontanamento dalla comunità scolastica
- Il coordinatore della classe avvia la
procedura mediante notificazione scritta allo studente e, se minore,
anche alla sua famiglia. Tali notificazioni devono contenere:
- il nome dell’alunno;
- la narrazione breve del fatto;
- l’indicazione del giorno in cui si è verificato;
- la data, l’ora della
sua comparizione dinanzi il Consiglio di classe in sessione
disciplinare;
- l’invito a presentare eventuale memoria scritta per
sostenere la propria difesa;
- l’invito rivolto ai genitori dell’alunno
minorenne a presenziare la riunione.
Con le stesse modalità possono
esser convocati anche alunni non coinvolti, ma informati dei fatti.
- Il coordinatore apre la sessione disciplinare del Consiglio
di classe
e, alla sola presenza dei Docenti, illustra brevemente i fatti così
come risultano dall’istruttoria da esso svolta in precedenza.
- L’alunno viene quindi convocato avanti il Consiglio di
classe ed
invitato ad esporre la propria versione dei fatti. Il coordinatore e i
docenti presenti possono rivolgergli domande di chiarimento. Esaurita
la deposizione dell’alunno, il Consiglio di classe può sentire, se
presenti, altri alunni informati dei fatti.
- Al termine delle audizioni il Consiglio di classe si
riunisce alla
sola presenza dei Docenti per procedere alla discussione sulla
responsabilità dell’alunno ed eventualmente sul tipo di provvedimento
disciplinare da adottare. La deliberazione è presa a maggioranza
assoluta.
- La decisione del Consiglio di classe, debitamente motivata,
viene
comunicata per iscritto all’alunno e, se minore, anche alla famiglia.
- Dell’intero procedimento viene redatto processo verbale al
quale
devono essere allegate copia delle comunicazioni di convocazione e
copia del provvedimento disciplinare.
Art. 49: Ricorso
avverso le sanzioni disciplinari
- Per l’irrogazione delle sanzioni che
comportano il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità
scolastica e per i relativi ricorsi si applicano le disposizioni di cui
all’art. 328 commi 2 e 4 del Decreto Legislativo 16 febbraio 1994, n.
297.
- Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle di cui al
punto 5
dell’art. 47 del presente regolamento è ammesso ricorso, da parte degli
studenti, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro
irrogazione, all’ Organo di garanzia. L’Organo di garanzia è composto
da due docenti, un rappresentante degli studenti e un rappresentante
dei genitori.
- L’Organo di garanzia decide, su richiesta degli studenti o
di
chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano
all’interno della scuola in merito all’applicazione dello Statuto delle
studentesse e degli studenti e del presente regolamento.
- Il Dirigente dell’Amministrazione scolastica periferica
decide in via
definitiva sui reclami proposti dagli studenti o da chiunque vi abbia
interesse, contro le violazioni dello Statuto delle studentesse e degli
studenti, anche contenute nel presente regolamento. La decisione è
assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia composto da
due studenti designati dalla Consulta provinciale, da tre docenti e da
un genitore designati dal Consiglio scolastico provinciale e presieduto
da una persona di elevate qualità morali e civili nominata dal
Dirigente dell’Amministrazione scolastica periferica.
TITOLO IV
I DOCENTI
Capo I: DIRITTI ED
OBBLIGHI
Art. 50: Diritti ed
obblighi (richiamo)
- I diritti e gli obblighi del personale
docente sono disciplinati dal CCNL e dalla normativa in materia di
lavoro applicabile al pubblico impiego. Essi sono funzionali all’orario
di servizio stabilito dal piano delle attività didattiche
dell’Istituto.
Capo II:
DISPOSIZIONI RELATIVE ALL’ORGANIZZAZIONE E ALLO SVOLGIMENTO
DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA
Art. 51: Obblighi di
servizio
- Ogni docente in servizio deve essere
presente almeno cinque minuti prima dell’inizio dell’ora per consentire
il puntuale avvio della lezione.
- Il docente a disposizione deve essere presente in Istituto
al fine di
consentire la sollecita sostituzione dei colleghi assenti.
- Durante l’ora di ricevimento delle famiglie i docenti
devono rimanere
nello spazio riservato a tale attività.
- Qualora la classe fosse impegnata in attività non
curricolari
organizzate dall’Istituto e approvate dal Consiglio di classe, il
docente nelle cui ore si svolgono tali attività deve rimanere con i
propri alunni per garantire l’assistenza.
Art. 52: Divieti
- I docenti sono tenuti a rispettare i
divieti di carattere generale previsti dal presente regolamento
(divieto di fumo, di turpiloquio ecc.)
- I docenti avranno cura di non impartire lezioni private a
studenti
dell’Istituto e di non indicare ai genitori o ai parenti degli studenti
nominativi di colleghi a cui rivolgersi per le ripetizioni.
- E’ fatto divieto ai docenti di accettare per qualsiasi
motivo doni
individuali degli studenti o delle loro famiglie.
Art. 53: Tenuta dei
registri
- Ciascun docente registra la presenza
apponendo il proprio nome sul registro di classe con riferimento alle
ore di lezione della materia insegnata. Egli è tenuto ad aggiornare
costantemente il registro personale, avendo cura di annotare le assenze
e le valutazioni riportate dagli alunni. Queste ultime devono essere
altresì inserite nel registro elettronico entro dieci giorni, se orali,
e venti giorni se scritte, pratiche o se si tratta di valutazioni di
test validi per l’orale.
Art. 54: Vigilanza
- Ciascun docente vigila sul
comportamento degli studenti, anche non appartenenti alle proprie
classi, segnalando al Dirigente scolastico i casi di mancato rispetto
delle norme regolamentari o i comportamenti anomali
- Ciascun docente deve svolgere la vigilanza durante
l’intervallo con
le modalità stabilite dalla presidenza.
Art. 55: Valutazioni
- Ciascun docente deve effettuare almeno
due valutazioni orali e due scritte per quadrimestre. Le prime
valutazioni (orale e scritta) devono essere completate entro la fine
del mese di novembre per il primo quadrimestre ed entro la fine del
mese di aprile per il secondo quadrimestre.
Art. 56:
Comunicazioni
- Sono a disposizione dei docenti i
seguenti libri:
·libro delle circolari
·libro albo L’inserimento delle comunicazioni nei libri sopra indicati
costituisce presunzione di conoscenza del loro contenuto.
Art. 57: Revisione
del regolamento
- Il presente regolamento può essere
modificato dal Consiglio d’Istituto su proposta di ogni singola
componente della comunità scolastica.
L’ORGANIZZAZIONE
SCOLASTICA
Modalità per la
giustificazione di ritardi e assenze
All'inizio dell'anno scolastico i
genitori devono presentarsi presso la segreteria studenti della sede
centrale per ritirare il libretto delle giustificazioni.
È necessario che lo facciano personalmente, poiché devono apporre la
propria firma sul libretto
alla presenza di un addetto della segreteria. In seguito, infatti,
saranno prese in considerazione
solo le richieste di giustificazione che porteranno la firma
depositata.
Le procedure per la giustificazione di
ritardi o assenze è la seguente:
- Le assenze ora vengono giustificate in classe, a cura degli
insegnanti
e controfirmate dalla
vice Presidenza;
- Il permesso di entrata in ritardo e il permesso di uscita
fuori
orario vengono concessi
direttamente dalla vice Presidenza.
-
Il Preside può concedere permessi di entrata in ritardo o uscita
anticipata validi tutto l'anno a
studenti che ne facciano richiesta per comprovati motivi di trasporto.
All'inizio dell'anno viene
messo a disposizione un modulo prestampato per effettuare la domanda, e
viene indicata una
data entro la quale consegnare la richiesta in segreteria.
Modalità di
comunicazione scuola - studenti e scuola - genitori
Le modalità di comunicazione scuola -
famiglia sono generalmente le seguenti :
Comunicazioni scritte
Il Preside comunica ai genitori facenti
parte del Consiglio di Classe,
informazioni, calendari delle
convocazioni dei Consigli di classe, attraverso lettere e agli studenti
l'orario di ricevimento dei
docenti e le iniziative e proposte di carattere generale vengono
comunicate mediante circolari o
avvisi affissi all'albo.
Informazioni di carattere personale
relative alla situazione scolastica
dell'alunno vengono
annotate sull'apposito libretto informativo.
Su richiesta dei docenti o del Consiglio di classe, alle famiglie
possono essere comunicate
particolari situazioni relative all'andamento didattico o disciplinare
attraverso lettere personali.
Sempre attraverso una lettera alla famiglia, in caso di necessità, il
Preside o gli insegnanti
possono richiedere un colloquio con i genitori.
Per comunicazioni scritte tra il singolo docente e la famiglia è
generalmente utilizzato l'apposito
Spazio libretto delle giustificazioni o il diario dell'alunno.
Incontri a scuola
possono essere fissati dal Preside per conferire con la famiglia di
alunni con problemi particolari; possono essere richiesti dai genitori
previo appuntamento.
Tutti gli insegnanti stabiliscono, all'inizio di ogni anno scolastico
un'ora alla settimana, al
mattino, nella quale si rendono disponibili per il colloquio con i
genitori; il calendario delle ore
di ricevimento viene comunicato alle famiglie attraverso una lettera
ciclostilata.
Alcuni Consigli di Classe al quadrimestre sono aperti a tutti i
genitori.
Il Consiglio di Classe può essere convocato dal Preside al di fuori del
normale calendario, anche
su richiesta dei rappresentanti dei genitori, quando si verificano
situazioni generali di
eccezionalità o di urgenza tali da rendere necessario il confronto tra
tutte le componenti
scolastiche.
Il Consiglio di
Istituto
Nelle scuole con più di cinquecento
alunni, il Consiglio di Istituto è costituito da 19 membri: 8
docenti, 2 rappresentanti del personale non docente, 4 rappresentanti
dei genitori, 4
rappresentanti degli alunni e il Preside.
Il presidente del Consiglio di Istituto e' un rappresentante dei
genitori.
All'interno del Consiglio
di Istituto viene eletta una Giunta esecutiva composta da un docente,
un non docente, un
genitore, un alunno, il Preside, che la presiede, e il Segretario
economo della scuola.
È compito della Giunta esecutiva, tra l'altro:
- predisporre il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;
- adottare, su proposta del competente Consiglio di Classe,
di
provvedimenti disciplinari per
casi particolarmente gravi.
- preparare i lavori del Consiglio di Istituto.
Il Consiglio di Istituto ha potere deliberante, su proposta della
Giunta, per quanto concerne tra
l'altro:
- l'adozione di un regolamento interno della scuola;
- le modalità di funzionamento della biblioteca;
l'acquisto delle attrezzature tecnico
- scientifiche e dei sussidi
didattici;
l'acquisto di materiale di consumo;
- la definizione del calendario scolastico;
i criteri per la programmazione e l'attuazione di attività integrative,
visite guidate, viaggi
d'istruzione;
- la promozione dei contatti con scuole e altre realtà
territoriali;
- la promozione di attività culturali, sportive o ricreative;
- i criteri per la formazione delle classi e la formulazione
dell'orario
scolastico.
Il Consiglio di Istituto è convocato dal
presidente. Gli atti del
Consiglio di Istituto sono
pubblicati in apposito albo della scuola. Atti e verbali delle riunioni
sono depositati presso la
segreteria.
I membri del Consiglio restano in carica per tre anni; la componente
studentesca viene rinnovata
ogni anno.
Il Collegio docenti
Perno del funzionamento dell'Istituto è
il Collegio docenti, generalmente convocato dal Preside,
che svolge funzioni di coordinamento dello stesso.
Il Preside è affiancato dallo Staff di direzione e dal collaboratore
vicario, il quale ha funzione di
segretario verbalizzante nelle riunioni.
Il Collegio ha competenze inerenti l'azione educativa e il
coordinamento interdisciplinare, formula
proposte al Preside in merito alla formazione delle classi, ha compiti
di valutazione didattica per
verificarne l'efficacia in relazione agli orientamenti e agli obiettivi
programmati, provvede
all'adozione dei libri di testo e delibera su iniziative di
sperimentazione e di aggiornamento
professionale.
Il Collegio docenti ha un assetto sempre unitario, ma si articola in
gruppi di lavoro: figure di
sistema, dipartimenti, commissioni, comitati.
II Consiglio di
classe
Il consiglio di classe è l'organo
collegiale che risulta composto da tutti i docenti di ciascuna
classe, da due genitori e da due studenti. Queste ultime due componenti
vengono elette
dall'assemblea dei genitori e dall'assemblea di classe.
Un docente delegato dal Preside svolge la funzione di coordinatore
all'interno del consiglio; egli
assume anche la funzione di assicurare omogeneità nel raggiungimento
degli obiettivi comuni
secondo le linee programmatiche tracciate nel PIANO DELL'OFFERTA
FORMATIVA e le
direttive ricevute dallo staff di direzione.
Le funzioni di segretario sono attribuite di volta in volta a uno degli
insegnanti che provvede a
stilare il verbale delle sedute.
La durata del consiglio di classe è annuale: i componenti di diritto
sono i docenti della classe,
mentre i componenti elettivi sono i due genitori e i due studenti.
La
convocazione avviene a cura
del Preside, con un congruo preavviso.
I! consiglio di classe è convocato anche su richiesta scritta e
motivata della maggioranza dei suoi
membri.
Gli incontri del consiglio di classe hanno scadenze stabilite con
attività programmate dal collegio
dei docenti all'inizio dell'anno scolastico.
La composizione del
consiglio di classe è ristretta ai singoli Docenti quando si procede
alla verifica e alla valutazione dell'apprendimento, al coordinamento
didattico e/o interdisciplinare; risulta allargata ai genitori e agli
studenti nel caso in cui si debbano operare scelte didattiche ed
educative in senso più ampio e inerenti ad attività extracurricolari.
È
importante sottolineare che le scelte prograntmatiche del consiglio di
classe sono sovrane.
I dipartimenti
Sono articolazioni del Collegio docenti
costituiti da:
- docenti della medesima disciplina;
- docenti delle varie specializzazioni;
- personale che fa capo ai vari laboratori.
I responsabili e i coordinatori dei
dipartimenti sono nominati dal
Preside.
I comitati
In seno al Collegio docenti vengono
eletti i membri del
Comitato di
valutazione, presieduto dal Preside, la cui funzione è quella di
valutare i docenti al ternine dell'anno di prova.
Le commissioni
Altra importante articolazione del
Collegio docenti sono le
commissioni
di lavoro, che hanno
funzione prevalentemente progettuale e propositiva.
Alcune di esse, indispensabili per l'organizzazione dell'Istituto, sono
ormai istituzionalizzate e si possono considerare permanenti (i
componenti sono però variabili), mentre altre possono essere istituite
a seconda delle esigenze espresse dai Collegio docenti.
Le commissioni e i gruppi di lavoro decisi dal Collegio docenti per
l'anno scolastico 2005-2006
Le responsabilità
Il collegio dei docenti è responsabile
delle attività educative e si articola in commissioni di lavoro che
vengono istituite annualmente e presiedute da un coordinatore
responsabile.
Il collegio dei docenti stabilisce i criteri di valutazione omogenei
per l'intero istituto, l'articolazione dei giudizi e l'attribuzione dei
voti.
Il collegio dei docenti, su proposta delle commissioni competenti,
decide le attività e i progetti Integrativi.
Le commissioni contribuiscono all'elaborazione, all'attuazione e
all'aggiornamento del Piano dell'Offerta Formativa.
I dipartimenti disciplinari sono tenuti a curare la programmazione
scolastica annuale per aree omogenee, di seguito rielaborata dai
singoli docenti nell'ambito dei consigli di classe.
I docenti comunicano alle famiglie l'andamento dei singoli allievi
mediante trascrizione dei voti sul registro elettronico che può essere
consultato dalle famiglie tramite password personale rilasciata dalla
scuola e
con i tradizionali colloqui.
La comunicazione
all'interno della scuola
Le informazioni relative alle varie
attività vengono diffuse all'interno della scuola verbalmente in
occasione di riunioni, mediante lettere circolari e affissioni
all'albo, con annotazioni sul registro di
classe.
Alcune informazioni ritenute di rilievo sono rese note all'esterno
mediante la stampa e le emittenti
locali
Criteri di
formazione delle classi
Alcune regole sono dettate
dalla legge. In tutti i corsi è obbligatorio lo studio della
lingua inglese
Criteri di
formulazione dell'orario delle lezioni
Il criterio fondamentale e quello della
equa distribuzione delle discipline e dei carichi di lavoro degli
studenti nell'arco della settimana.
Tale criterio va contemperato con le esigenze del docente di avere un
orario di lavoro che gli consenta di operare al meglio ed in maniera
equilibrata.
Queste esigenze, primarie, spesso devono però tenere conto della
necessità di consentire a tuttil'accesso ai laboratori secondo
programmi prestabiliti.
Tutti questi fattori, insieme alla disponibilità delle palestre, sono
dei vincoli da tenere inconsiderazione nella stesura dell' orario delle
lezioni.
Criteri di
assegnazione dei docenti alle classi
Il criterio principale e quello della
continuità didattica.
Questo significa che verrà garantita, innanzitutto, la continuità
della presenza dei medesimi docenti nelle stesse classi.
L'altro criterio di riferimento è quello della equa distribuzione dei
docenti all'interno dei corsi.
Questo significa che si farà in modo che in tutti i corsi sia
garantita, all'inizio dell'anno, la presenza di un uguali numero di
docenti di ruolo, al fine di evitare la formazione di corsi di prima e
di seconda categoria.
L'assegnazione dei docenti ai corsi e una prerogativa del Preside,
tenuto conto della graduatoria
di Istituto.
Criteri per la
sostituzione di docenti assenti
Per assenze superiori a 10 giorni
consecutivi è possibile nominare un insegnante supplente.
Per
assenze inferiori ai 10 giorni, il docente deve essere sostituito da
insegnanti dell'Istituto che
devono completare il loro orario – cattedra con delle ore messe a
“disposizione” proprio a questo fine.
I criteri di sostituzione di docenti
assenti con insegnanti "a
disposizione" sono i seguenti:
- quando possibile, il docente assente è sostituito da un
insegnante
della classe a disposizione,
in modo da poter assicurare agli studenti un'ora di lezione effettiva e
proficua;
- in mancanza di un insegnante della classe si cerca di
sostituire il
docente assente con un insegnante di altre classi, ma della stessa
materia. In questo modo gli alunni possono impiegare l'ora di supplenza
chiedendo all'insegnante chiarimenti, ulteriori spiegazioni, facendo
esercizi, ecc.;
- in mancanza di docenti della classe o della stessa materia,
l'ora di
supplenza è assegnata all'insegnante "a disposizione" in quel momento;
- in mancanza di insegnanti a disposizione, la supplenza è
assegnata,
come ora di straordinario, ad un docente con ora buca;
- 5) eccezionalmente, in mancanza di insegnanti liberi,
essendo riusciti
inutili tutti i tentativi di adattamento dell'orario delle lezioni
anche in applicazione del disposto dell'art. 3,2c. del D. P. R.
317S/1974 n. 417, o quando l'ora di supplenza è la S' o la 6' della
mattinata, la classe viene lasciata libera di uscire anticipatamente
dalla scuola.
PARTE SECONDA - I
SERVIZI AMMINISTRATIVI
1. I FATTORI DI
QUALITÀ
I fattori di qualità che il servizio si
propone di garantire sono i seguenti:
- celerità delle procedure
- trasparenza
- informatizzazione dei servizi di segreteria
- minimizzazione dei tempi di attesa agli sportelli
- flessibilità degli orari di apertura al pubblico
2. MODALIT À DI ISCRIZIONE
2.1 Iscrizione alla classe prima
Gli studenti di terza media che intendono
iscriversi alla classe prima di uno dei corsi dell'Istituto devono
presentare domanda alla scuola media, entro la data stabilita dal
Ministero.
La scuola media provvede direttamente ad inviare la domanda
di iscrizione alla segreteria didattica della Magistri.
Al termine dell'anno scolastico, dopo gli esami di licenza media, lo
studente deve effettuare la conferma dell'iscrizione, ritirando:
- presso la segreteria della Magistri, il modulo di iscrizione
contenente
tutte le indicazioni relative;
- presso la segreteria della scuola media, l'attestato c/o il
certificato di licenza media;
Tutta la documentazione deve essere
consegnata alla segreteria della
Magistri nei termini stabiliti dalla apposita circolare ministeriale.
2.2 Iscrizione alle classi successive
Gli studenti dell'Istituto che devono
iscriversi alle classi successive, devono presentare domanda entro i
termini stabiliti dal Ministero; allo scopo i moduli vengono
distribuiti in classe durante l'anno scolastico e gli studenti, dopo
aver compilato la domanda ed effettuato i versamenti delle tasse
scolastiche, consegnano i moduli corredati delle ricevute di pagamento
al rappresentante di classe che provvede a presentarli in segreteria.
3. MODALITÀ DI CONSEGNA DI SCHEDE E PAGELLE
3.1 La pagella
La pagella è distribuita agli studenti
dal Preside o, in sua assenza, dal vicepreside, al termine delle
operazioni di scrutinio dei voti del primo quadrimestre.
Lo studente consegna la pagella ai genitori, che la devono firmare.
Il
capo classe raccoglie tutte le pagelle dei compagni e provvede a
riportarle in segreteria.
I voti dello scrutinio finale sono riportati su appositi tabelloni
distinti per classe, al termine delle operazioni di scrutinio di
giugno.
4. MODALITÀ DI RILASCIO DI ATTESTATI E CERTIFICATI
I certificati che più frequentemente
possono essere richiesti dallo studente, per gli scopi consentiti dalla
legge, sono i seguenti:
1. certificato di iscrizione e frequenza
per usi vari;
2. nulla osta per l'iscrizione presso altri istituti;
3. attestato finale di esame di stato.
Tutti i certificati vanno richiesti
direttamente presso la segreteria e
vanno ritirati a cura dell'interessato o di un suo familiare.
Il tempo massimo richiesto per il rilascio è di 3 giorni dalla data
della richiesta, se effettuata entro le ore 9.
5. CRITERI PER LA TRASPARENZA E L'INFORMAZIONE
L'Istituto predispone appositi spazi per:
- bacheca sindacale;
- bacheca studenti;
- albo di Istituto.
6. IL PERSONALE
ALL'INGRESSO E GLI ADDETTI AI CONTATTI TELEFONICI
All'ingresso di ogni sede è presente
personale in grado di fornire all'utente informazioni opportune,
indirizzandolo all'ufficio e alla persona competente.
La scuola assicura la tempestività del contatto telefonico; il
personale addetto è in grado di segnalare all'utente la persona o
l'ufficio che può fornire le informazioni richieste.
II personale non
docente della scuola indossa in modo visibile il cartellino di
riconoscimento.
PARTE TERZA –
RISORSE STRUTTURALI E DOTAZIONI SCOLASTICHE
L'Istituto garantisce celerità,
trasparenza, efficienza e efficacia dei servizi scolastici, facendo
ricorso a tutti gli strumenti fissati dal Contratto collettivo
nazionale di lavoro in merito all'utilizzazione del personale docente e
non docente.
Tutto il personale contribuisce a mantenere per tali servizi un elevato
standard qualitativo.
Nell'ambito dell'area dei servizi, gli
utenti
possono usufruire delle seguenti offerte:
·Centralino
Ubicato in luogo facilmente
individuabile, provvede a una subitanea risposta e allo smistamento
delle chiamate.
È possibile comunicare con l'Istituto anche via INTERNET, attraverso
l'apposito sito (URL: http://www.magistricumacini.it) e una casella di
posta elettronica (info@magistricumacini.it)
·Segreteria didattica
È aperta al pubblico dalle ore 8:30 alle
ore 12:00 e dalle 13:00 alle 17:00. Il sabato dalle 8:30 alle 12:00.
Per
gli studenti tutti i giorni dalle 8:30 alle 17:30.
Presso di essa gli
utenti possono ottenere informazioni e certificazioni.
·Segreteria
amministrativa
Si occupa della gestione del personale.
·Ufficio tecnico
Cura la manutenzione ordinaria della
struttura scolastica e l'efficienza dei singoli laboratori e delle
palestre.
·Centro Stampa
È aperto durante l'orario scolastico del
mattino e dà la possibilità di effettuare riproduzioni varie di
materiale didattico.
·Ufficio di
Presidenza
È aperto per il ricevimento in orario
scolastico.
·Archivio elaborati
Offre la possibilità agli utenti di
visionare gli elaborati svolti e corretti e di averne copia (legge 241
del 990).
·Spazio ricevimento
parenti
Vi si svolgono i colloqui settimanali
secondo l'orario esposto all'albo.
·Bacheche di
affissione del personale docente e non docente
Riguardano: tabella orari di lavoro dei
dipendenti; organigramma degli uffici; organico del
personale docente; albi di istituto.
·Bacheche di
affissione degli studenti
·Bacheche di
affissione servizi culturali e visite di istruzione
·Laboratori
Sono i seguenti: laboratori di
informatica; laboratori di elettronica; laboratorio macchine utensili;
laboratorio saldatura; laboratori tecnologici; laboratorio prova
materiali; laboratorio cantiere; laboratorio chimica; laboratorio di
scienze; laboratorio robotica; aule di disegno; aula multimediale.
·Biblioteca
È fornita di testi riviste e audiovisivi,
offre la possibilità di consultazione sia in loco che in prestito e
rispetta il seguente orario:
·Auditorium
È dotato di un completo sistema
multimediale e di quattrocento posti a sedere; è utilizzabile anche per
servizi extrascolastici.
·Palestre
Sono due, attrezzate per lo svolgimento
delle attività didattiche, ad esse si aggiunge un centro fitness
fruibile dagli interessati in orari extrascolastici prestabiliti.
·CIC
Centro di informazione e consulenza;
offre agli studenti e alle famiglie un servizio di informazione,
orientamento e consulenza, anche con personale qualificato.
·Servizio mensa
È aperto dalle 0re 12: 00 alle ore 15:00.
È organizzata come self-service, offre pasti caldi a prezzi deliberati
dal Consiglio d'Istituto e rapportati all'entità della consumazione. La
mensa funziona tutti i giorni escluso il sabato.
·Servizio bar
Rispetta gli orari di apertura
corrispondenti alle attività scolastiche, il prezzo delle consumazioni
è contenuto ed è deliberato dal Consiglio d'Istituto
·Parcheggio
È di ampie dimensioni.
·Condizioni
ambientali della scuola
L'istituto garantisce gli standard di
sicurezza, igiene e accoglienza richiesti dalla vigente
normativa ovvero :
- la sicurezza degli alunni all'interno del complesso
scolastico, con
adeguate forme di vigilanza dei dipendenti;
- l'igiene dei servizi e degli ambienti, con interventi
ripetuti
durante la giornata oltre che a fine attività quotidiana;
- adeguati dimensionamento e cubatura dei locali adibiti alle
varie
attività scolastiche, garantite dalla modernità e dall'ampiezza
dell'edificio;
- un piano di evacuazione dell'edificio in caso di calamità;
- un ampio
spazio verde, utilizzato per scopi ricreativi e per attività didattiche
all'aperto;
- una collaborazione continua con i comandi d Polizia
municipale e dei
Vigili del fuoco e con le forze dell' ordine, anche in rapporto alla
prevenzione delle tossicodipendenze.
- Per quanto riguarda i collegamenti logistici, l'Istituto è
facilmente
raggiungibile grazie alla sua vicinanza con la stazione di Grandate
delle Ferrovie Nord Milano e con lo svincolo autostradale di Corno Sud
dell'autostrada Milano - Bellinzona. È inoltre servito da numerosi
autobus di linea dell'azienda SPT e da corse speciali che fanno
capolinea nel cortile interno alla scuola.
·Procedura dei
reclami
La scuola garantisce forme di tutela
certe e celeri. I reclami di qualsiasi natura possono essere orali,
telefonici o scritti, ma in ogni caso i reclami verbali devono essere
sempre stesi in forma scritta su appositi moduli predisposti dalla
presidenza.
Essi dovranno:
- contenere generalità del proponente e suo recapito;
- essere rivolti al Capo d'Istituto o al vicario, al
coordinatore del
consiglio di classe, al singolo docente non docente o al coordinatore
amministrativo.
La scuola garantisce una risposta
tempestiva, subordinata a un'indagine
di merito.
·Le risorse
finanziarie
Le risorse finanziarie della scuola sono
di natura pubblica e privata: oltre ai contributi ordinari delloStato
assegnati in misura proporzionale alla popolazione scolastica e alle
peculiarità oggettive della scuola, si aggiungono i finanziamenti
privati derivati dai contributi degli allievi, da eventuali interessi
attivi sui conti correnti e depositi e dal 60% degli introiti del
laboratorio prove materiali.
I finanziamenti ministeriali sono finalizzati per spese di
funzionamento amministrative e didattiche per spese di gestione e
compensi accessori al personale.
I finanziamenti privati vengono
utilizzati per le varie iniziative scolastiche ed extra - scolastiche e
per il finanziamento didattico.
Con l'introduzione dell'autonomia scolastica, l'assetto dei
finanziamenti può comunque avere delle trasformazioni a seguito di
assegnazioni di fondi finalizzati alla realizzazione di specifici
progetti.
Per quanto riguarda l'utilizzo delle suddette risorse, il 50% è
destinato all'acquisto di materiali di consumo, al funzionamento dei
laboratori, dei reparti, degli uffici etc.
Il 25% alla manutenzione e alla riparazione della strumentazione
tecnica dei macchinari etc. L'ultimo 25% è destinato all'acquisto di
nuove attrezzature e macchinari in funzione delle esigenze delle varie
specializzazioni.
VERIFICA E
VALUTAZIONE DELL'UNITA' SCOLASTICA
La valutazione del funzionamento
complessivo dell'unità scolastica non è da considerarsi un momento
isolato nel contesto di una serie di acquisizioni richieste ai fini
giuridici, bensì è anch'essa un processo che si svolge sotto il segno
della continuità, controllata nel tempo e in maniera sistematica
attraverso le verifiche relative ai diversi aspetti: strutturali
funzionali e organizzativi della scuola.
Il principale criterio di valutazione del
servizio scolastico offerto
si basa sulla verifica conclusiva dei risultati ottenuti ai vari
livelli dell'attività scolastica e della loro rispondenza con gli
obiettivi prefissati.
Gli indicatori presi come strumenti di
valutazione sono:
·le relazioni finali dei docenti;
·le relazioni di commissioni e dipartimenti istituiti;
·le relazioni delle attività integrative;
·l'indice della continuità di servizio e di assenza degli alunni;
·l'indice d'uso delle attrezzature scolastiche, laboratori, biblioteca
ecc.
Il Piano dell'Offerta Formativa può
essere considerato un work in
progress, sottoposto costantemente a verifica e ad aggiornamento.
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