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Viaggi di istruzione, di integrazione culturale e della preparazione di indirizzo, viaggi connessi ad attività sportive, motivazioni culturali, didattiche e professionali
I viaggi d'istruzione costituiscono parte integrante dell'attività didattico-educativa e, in linea di massima, possono essere ricondotte alle seguenti tipologie:
- viaggi d'integrazione della preparazione d'indirizzo, che sono essenzialmente
finalizzati all'acquisizione di esperienze tecnico-scientifiche e ad un più ampio e
proficuo rapporto tra scuola e mondo del lavoro, in coerenza con gli obiettivi
didattici e formativi, in particolare degli istituti di istruzione tecnica, professionale e
degli istituti d'arte;
- viaggi e visite d'integrazione culturale, finalizzati a promuovere negli alunni una maggiore conoscenza del Paese o anche della realtà dei Paesi esteri, la
partecipazione a manifestazioni culturali o a concorsi, la visita presso complessi
aziendali, mostre, località di interesse storico-artistico, sempre in coerenza con gli
obiettivi didattici di ciascun corso di studi;
- viaggi e visite nei parchi e nelle riserve naturali considerati come momenti
conclusivi di progetti in cui siano sviluppate attività connesse alle problematiche
ambientali.
- viaggi connessi ad attività sportive, che devono avere anch'essi valenza formativa,
anche sotto il profilo dell'educazione alla salute. Rientrano in tale tipologia
manifestazioni sportive scolastiche nazionali ed internazionali, nonché le attività in
ambiente naturale e quelle rispondenti a significative esigenze a carattere sociale,
anche locale.
Tutte le iniziative devono essere inquadrate nella programmazione didattica della scuola ed essere coerenti con gli obiettivi didattici e formativi propri di ciascun settore scolastico, nella puntuale attuazione delle finalità istituzionali, volte alla promozione personale e culturale degli allievi ed alla loro piena integrazione scolastica e sociale.
In accordo con la Circolare Ministeriale 2 ottobre 1996, n. 623, "è opportuno che le iniziative degli istituti di istruzione secondaria superiore siano programmate consultando anche il comitato studentesco”.
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